Un breve post di servizio solo per dirvi che sono ufficialmente Cuoca!!!!! :)
Sono troppo felice!
E ora crisi esistenziale.. cosa fare della mia vita professionale e non???
a- mettere l'attestato nel cassetto e continuare a sgobbare sui numeri
b- lasciare i numeri e mettermi a sgobbare in cucina
c- altro
Sono aperte le votazioni!!!
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lunedì 17 ottobre 2011
venerdì 19 agosto 2011
Bisque, questa sconosciuta!
Premessa 1:
La bisque è un fondo di cottura fatto con i "gusci" dei crostacei (i carapaci) utilizzata per insaporire primi a base di pesce.
Può presentarsi in forma liquida oppure cremosa, in tale caso si tratta di una salsa legata con farina o altro amido.
La bisque è un fondo di cottura fatto con i "gusci" dei crostacei (i carapaci) utilizzata per insaporire primi a base di pesce.
Può presentarsi in forma liquida oppure cremosa, in tale caso si tratta di una salsa legata con farina o altro amido.
Premessa 2:
Prima di mettere piede nel ristorante sapevo gran poco su pesce e crostacei :)
Prima di mettere piede nel ristorante sapevo gran poco su pesce e crostacei :)
Primo giorno di stage.
Chef: "Commis oggi ti insegno a fare i tagliolini agli scampi"
Commis: "Bene, iniziamo!"
Chef: "Allora prendi gli scampi, lì dal frigo del pesce"
Commis: "vado!"
dopo un pò.. titubante..
Commis: "..Sono questi?"
Chef: "No, quelli sono gamberi"
Ops!.. già sgusciati a me sembravano tutti uguali..
Commis: "Allora questi!"
Chef: "Certo, ti rimanevano solo astici e aragoste! Sarebbe stato difficile sbagliarsi!"
Commis: " Già.."
Chef: "Ora li salti a fuoco vivace, sfumi con il brandy così.."
Commis: "Con il brandy? Ma io sono astemia e l'odore di alcol mi fa stare male.. e poi ho paura della fiammata!"
Chef: "Non importa, devi farla! Ora portami la bisque dal frigo dei primi"
Commis: "?"
La bisk? E cos'è la bisk??? E mò che gli porto??? Già ho fatto la figuraccia con gli scampi..
Chef: "La bisque, la bisque! Quella fatta con i carapaci! Hai presente no?"
Cara..che??? E questi cosa sono? Perchè lo Chef parla in foodese spinto??? Perchè non capisco niente???
Commis: "Emh, veramente no.."
Chef: "Vabbè la prendo io, ho capito"
Commis:".."
Chef: "Vorrà dire che la prossima volta che la faccio ti spiego come si fa.."
Commis: "Grazie Chef!" :)
E voi sapete cos'è la bisque e come si fa???
Eccovi la spiegazione passo passo!
Eccovi la spiegazione passo passo!
BISQUE DI SCAMPI
Ingredienti: (emh.. le dosi sono da ristorante, se volete farla a casa riducete tutto proporzionalmente!)
carapaci di 8 kg di scampi (quindi non 8 kg di carapaci, ma i carapaci risultanti dall'aver sgusciato 8 kg di scampi :)
12 teste di astice (non guardateci dentro!.. il cervello fa senso!!!)
15 pomodori
10 carote
3 gambi di sedano
3 finocchi
3 porri
3 cipolle
5 teste d'aglio
basilico, timo e aneto a volontà
brandy
Procedimento:
12 teste di astice (non guardateci dentro!.. il cervello fa senso!!!)
15 pomodori
10 carote
3 gambi di sedano
3 finocchi
3 porri
3 cipolle
5 teste d'aglio
basilico, timo e aneto a volontà
brandy
Procedimento:
Tagliare a pezzi carote, cipolla e sedano e fare un soffritto.
Aggiungere finocchi, porri, aglio, erbe aromatiche.
Aggiungere finocchi, porri, aglio, erbe aromatiche.
Quindi aggiungere i carapaci e le teste di astice.
Quando sobbolle bene sfumare con il brandy (occhio alla fiammata!).
Far bollire il tutto finchè non si riduce circa ad 1/3.
Filtrare e conservare in frigo (è anche possibile congelarla).
Appena fatta è torbida, ma lasciata riposare acquista limpidezza.
Utilizzare circa un cucchiaio a persona per insaporire primi a base di pesce e crostacei.
Presto posterò una ricetta in cui si utilizza la bisque :)
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venerdì 12 agosto 2011
To chef or not to chef? This is the problem!
Oggi è l'ultimo giorno di stage in cucina..
In questo mese ho imparato tanto, mi sono fatta un'idea di come può essere lavorare nella cucina di un ristorante e mi dispiacerebbe non metterci più piede.
Ieri sera sono andata come un missile, ho gestito tutta la carta e la mezza pensione (anzi la mezza pensione l'ho pure decisa io il giorno prima!), mentre lo chef che di solito affianco era preso da una prova del menù per un matrimonio che è arrivata a sorpresa..
E proprio ora che sono abbastanza autonoma, che so come muovermi e non essere d'impiccio per gli altri, che so dove mettere le mani e dove trovare cosa, ecco proprio ora dovrei salutare tutti e chiudere questo piccolo capitolo della mia vita?
Io non voglio.
Ma ho già un buon lavoro, e la scelta è davvero difficile..
Da un lato penso che lavorare con passione è tutta un'altra cosa.
Dall'altro considero che ci sono momenti e occasioni che te la farebbero passare..
Quando devi essere più veloce della luce, oppure quando capitano giornate no in cui tutto va storto, in cui ti sembra di non farne una giusta.
Ci sono poi chef che hanno lavorato in ristoranti stellati e poi si sono trovati a lavorare in mensa perchè hanno messo su famiglia e la cucina di un certo livello non è certo compatibile con una normale vita familiare.
E quindi cosa fare?
Buttarsi nel vuoto, col rischio di trovare un ambiente ostile?
Non dimentichiamoci che le donne in cucina non sono ben viste, che io sono capitata bene, ma una mia amica è scappata dal luogo di lavoro, anzi l'hanno fatta scappare..
Lasciare un lavoro sicuro con un buono stipendio per rincorrere una passione e rischiare di rendersi conto che lavorare tutti i giorni in cucina è duro e forse il lavoro di prima non era così male? Non era poi male dedicare il tempo libero alla cucina, cucinare a casa, per gli amici e i familiari?
Se mi butto in questa avventura stravolgo la mia vita, se non lo faccio mi rimarrà sempre il rimorso..
Per ora cerco di prendere tempo.. ho chiesto se è possibile continuare la collaborazione in qualche modo, mi faranno sapere.
Mi hanno già chiesto se posso andare alcuni giorni a settembre e ottobre per fare qualche "extra" come matrimoni, banchetti, ecc.
Ma a me piacerebbe qualcosa di più continuativo, qualche giorno a settimana..
Stiamo a vedere, nel frattempo spero di chiarirmi un pò le idee su cosa fare del mio futuro :)
Vi lascio con un ricettina di un dolce che adoro, cioccolatosa il giusto, adatta per questo momento di riflessione :)
Ricordano i muffins che mangiavo da Starbucks durante un periodo trascorso negli States.. la mattina prima di andare a lezione erano un must! :)
MUFFINS AL CIOCCOLATO STARBUCKS STYLE
Ingredienti: (per circa 18 pezzi)
250 gr farina 00
350 gr zucchero
220 gr latte
85 gr cacao amaro
100 gr olio di semi
200 ml di caffè freddo
200 gr di gocce di cioccolato fondente (si possono omettere come vedete nella foto)
2 uova grandi
1 cucchiaino di estratto di vaniglia
1 cucchiaino raso di sale
1 cucchiaino di lievito istantaneo per dolci
2 cucchiaini di bicarbonato
Procedimento:
In una ciotola mescolare le uova, l'olio, un cucchiaino raso di sale, un cucchiaino di estratto di vaniglia, 2 cucchiaini di bicarbonato, un cucchiaino di lievito per dolci e 200 ml di caffè freddo.
Poi unire nell'ordine lo zucchero, il cacao amaro, le gocce di cioccolato ed infine, alternandoli farina e latte.
Il composto è liquido, è normale, non va girato troppo!
Versare negli stampini e cuocere a 180° per 20 minuti.
Il composto è liquido, è normale, non va girato troppo!
Versare negli stampini e cuocere a 180° per 20 minuti.
Alcune note:
Se non avete il bicarbonato sostituite pure con il lievito istantaneo (una bustina in tutto al posto di 1 cucchiaino di lievito istantaneo e 2 di bicarbonato)
Al posto del caffè freddo si può usare il caffè solubile (2 bustine in 200 ml di acqua) oppure il preparato solubile per mocaccino (che secondo me è più buono perchè non è forte come il caffè).
Al posto dell'estratto di vaniglia si può usare una bustina di vanillina.
Ha un procedimento un pò anomalo per i muffin, che di solito richiedono di lavorare separatamente ingredienti secchi e umidi e poi versare questi ultimi nei primi, ma la resa è ottima :)
Provare per credere...
domenica 7 agosto 2011
Scatti
Girando per la blogsfera ho notato che quasi tutti stanno chiudendo i battenti per un meritato periodo di ferie..
Io però sono ancora qui! A sudare tra pentole e pentoloni.. e giusto per darvene un'idea vi lascio un paio di scatti "rubati" in cucina.. so che sono tutto tranne che a fuoco queste foto ma avevo a disposizione solo il cellulare e poche frazioni di secondo per scattarle :)
Sono scusata???
Sono scusata???
Eccovi un'immagine di una situazione normale alla postazione dei primi.. Ah, i "miei" primi! :)
E una invece scattata ieri.. a quello che è rimasto del risotto che ho preparato con le mie manine per un matrimonio.. Vi dico solo che per tagliare a dadini le mele che rientravano tra gli ingredienti ci ho messo 2 ore! Tanto??? Non se considerate che dovevo lavare, sbucciare, togliere il torsolo e tagliare a dadini di 5 mm di lato kg e kg di mele! Però dopo tutto quel lavoraccio di preparazione ho chiesto allo Chef se potevo occuparmi io della preparazione del risotto e lui è stato ben felice che glielo chiedessi :) Volevo avere la soddisfazione di fare un piatto dall'inizio alla fine e così è stato!
Da notare la grandezza della pentola.. confrontate le due foto che sono prese bene o male dalla stessa prospettiva!
mercoledì 27 luglio 2011
La cucina non è un posto da donne
So che può sembrare un controsenso soprattutto considerando che nella tradizione è la donna a stare in cucina, ma nella Cucina, quell'ambiente altamente gerarchico che è una Cucina professionale è così.
Punto e basta.
Non è un caso che nel ristorante in cui sto facendo lo stage ci siano solo uomini in cucina, nel 99% dei casi è così.
In cucina vige una gerarchia che ricorda quella militare, c'è un assoluto rispetto dei ruoli, lo Chef de cuisine è il capo, lui comanda e chiunque altro abbassa la testa e annuisce.
é un ambiente profondamente maschile e maschilista.
L'uomo è il capo branco e si comporta di conseguenza.
La donna è considerata un oggetto sessuale e le volgarità rivolte dai colleghi verso di lei o il gentil sesso in genere si sprecano. Già in partenza è considerata inferiore, in quanto ha tendenzialmente meno forza fisica ed è più emotiva.
Non ci credete? Volete un esempio pratico?
Provate a far sollevare ad una donna un sacco di sale da qualche decina di chili.. si intestardirà, ci proverà, non avrà la forza e piangerà.
Beh magari non andrà esattissimamente così, questo era solo per semplificare.. ma il concetto è quello.. :)
Ma non è finita.
C'è anche molta competizione e sopravvive solo chi tiene duro e sa stare a galla da solo, molti cuochi sono gelosi delle proprie conoscenze e sono restii a trasmetterle.
Guarda e cresci in sapienza.
Così mi hanno detto.
Bisogna "rubare con gli occhi", osservare e memorizzare come cucina lo Chef, anche se in alcuni casi si è intralciati anche in quello.
Fatalità c'è sempre bisogno che qualcuno vada nel magazzino o nella cella frigorifera quando lo Chef sta preparando una specialità.. e quel qualcuno non può che essere l'ultimo arrivato, quello che avrebbe maggior bisogno di imparare.. e così si perdono passaggi importanti nella preparazione..
La competizione è una gran brutta bestia e se una donna vuole competere con un uomo difficilmente l'avrà vinta.. Basta che l'uomo la butti sul piano della forza o della resistenza fisica.
Portami quello.. Sposta quest'altro di là.. Ma non sei andata in cella? Guarda che poi devi andare alla griglia! Muovi quel culo! Sei ancora lì?
Io mi bacio i gomiti perchè mi è andata anche troppo bene.. finora..
Dico finora perchè ieri stasera, che ero di riposo, ho avuto l'ardire di rifiutare (per tanti buoni motivi) l'invito a cena di uno chef che fatalità aveva anche lui la serata di riposo.. e fatalità è proprio lui che assegna i giorni di riposo ai vari componenti della brigata di cucina..
Io spero di sbagliarmi a pensar male, voglio credere che non ci fosse nessun secondo fine, che fosse un invito "in amicizia"..
Ma chi può dirlo???
Incrociate le dita per me!
Commis
lunedì 25 luglio 2011
Riflessioni
Buongiorno!
In questo periodo mi ci vorrebbero giornate di almeno 48 ore per riuscire a fare tutto!
è da martedì sera che vado tutti i giorni al ristorante, sabato c'è pure stato un matrimonio con 200 invitati..
Facendo due conti c'è da prendere paura.. nell'ultima settimana ho fatto 35 ore di cucina e 40 di ufficio.. ora capisco perchè sono giorni che le uniche cose che mi dice mia madre nelle brevi telefonate o nei pochi messaggi che ci scambiamo sono "Ripostati!" "Non strafare.." "Fermati prima di crollare!" "Attenta che così fai un esaurimento.." "Ma quand'è che ti riposi un pò?" "Prenderai ferie?" e io la rassicuro dicendole che in fondo stare in cucina mi piace e mi rilassa e mi pesano molto di più le ore trascorse in ufficio.. E in effetti è vero!
Ma la mamma è sempre la mamma, e la mia lo è ancora di più! Se una madre si preoccupa, la mia lo fa di più! Ma in fondo è solo perchè mi vuole bene.. e così dopo avermi portata al mare lo scorso we mi ha proposto un altro we in montagna :) mia madre non ha mai proposto tutti questi we, sono ridotta così male???
Ah, la mamma! se non ci fosse dovrei inventarla! :)
In questo periodo mi ci vorrebbero giornate di almeno 48 ore per riuscire a fare tutto!
è da martedì sera che vado tutti i giorni al ristorante, sabato c'è pure stato un matrimonio con 200 invitati..
Facendo due conti c'è da prendere paura.. nell'ultima settimana ho fatto 35 ore di cucina e 40 di ufficio.. ora capisco perchè sono giorni che le uniche cose che mi dice mia madre nelle brevi telefonate o nei pochi messaggi che ci scambiamo sono "Ripostati!" "Non strafare.." "Fermati prima di crollare!" "Attenta che così fai un esaurimento.." "Ma quand'è che ti riposi un pò?" "Prenderai ferie?" e io la rassicuro dicendole che in fondo stare in cucina mi piace e mi rilassa e mi pesano molto di più le ore trascorse in ufficio.. E in effetti è vero!
Ma la mamma è sempre la mamma, e la mia lo è ancora di più! Se una madre si preoccupa, la mia lo fa di più! Ma in fondo è solo perchè mi vuole bene.. e così dopo avermi portata al mare lo scorso we mi ha proposto un altro we in montagna :) mia madre non ha mai proposto tutti questi we, sono ridotta così male???
Ah, la mamma! se non ci fosse dovrei inventarla! :)
Tanta fatica è però ripagata dalla soddisfazione di vedere i primi risultati..
A distanza di 2 settimane dall'inizio dello stage sono orgogliosa di dire che ormai sono quasi autonoma nel preparare e impiattare i primi!
Sin dal primo giorno ho infatti affiancato lo Chef entremetier, che per dirla volgarmente si occupa della preparazione dei primi piatti; vi sono i primi a la carte e i primi del giorno, destinati principalmente agli ospiti dell'albergo adiacente che richiedono il servizio di mezza pensione.
I primi a la carte sono più raffinati, ricercati, curati anche nell'estetica, mentre quelli del giorno sono più semplici e con meno pretese.
Vi sono poi delle richieste particolari in poccasione di cene a tema o ricorrenze varie ed eventuali (ieri sera ad esempio è stato richiesto un risotto alle fragole!).
Insomma, il bello è che posso vedere pietanze più o meno elaborate, più o meno tradizionali..
Ed è emozionante ogni volta che mi viene affidata la preparazione di un piatto..
Ed è gratificante vedere apprezzato il proprio lavoro pur essendo solo all'inizio.
Pensate che lo Chef dopo la prima settimana già mi aveva già chiesto se può chiamarmi finito lo stage!!! E la risposta è ovviamente sììììììì!
A distanza di 2 settimane dall'inizio dello stage sono orgogliosa di dire che ormai sono quasi autonoma nel preparare e impiattare i primi!
Sin dal primo giorno ho infatti affiancato lo Chef entremetier, che per dirla volgarmente si occupa della preparazione dei primi piatti; vi sono i primi a la carte e i primi del giorno, destinati principalmente agli ospiti dell'albergo adiacente che richiedono il servizio di mezza pensione.
I primi a la carte sono più raffinati, ricercati, curati anche nell'estetica, mentre quelli del giorno sono più semplici e con meno pretese.
Vi sono poi delle richieste particolari in poccasione di cene a tema o ricorrenze varie ed eventuali (ieri sera ad esempio è stato richiesto un risotto alle fragole!).
Insomma, il bello è che posso vedere pietanze più o meno elaborate, più o meno tradizionali..
Ed è emozionante ogni volta che mi viene affidata la preparazione di un piatto..
Ed è gratificante vedere apprezzato il proprio lavoro pur essendo solo all'inizio.
Pensate che lo Chef dopo la prima settimana già mi aveva già chiesto se può chiamarmi finito lo stage!!! E la risposta è ovviamente sììììììì!
Come tutti mi dicevano e continuano a dirmi è un lavoro stancante, ma decisamente mi piace!
E la cosa un pò mi mette in crisi.. perchè un buon lavoro già ce l'ho, decisamente diverso, mentalmente impegnativo..
La cucina invece è fatica fisica, è sudare davanti ad un pentolone con 10 kg di risotto con 30° fuori e 50° in cucina e continuare a mescolare impugnando il mestolo con entrambe le mani e non mollare anche se le braccia fanno male..
La cucina è avere le vesciche sulle mani nel punto in cui si impugnano i coltelli, scottature e tagli in qua e in là perchè per quanto si possa stare attenti il pericolo di farsi male è sempre lì..
La cucina è lavorare quando gli altri si divertono e si riposano, non essere a casa nei giorni di festa..
La cucina non è quella dello chef riposato e sorridente che si diverte a creare nuovi piatti che ci mostrano in tv..
O meglio, sono molto pochi e a livelli molto alti quelli che si possono permettere di passare il tempo a fare i creativi..
Ma nonostante i sacrifici e la fatica è un lavoro che mi piace!
Troppo presto per giudicare? Forse.. Ma io credo di no!
E la cosa un pò mi mette in crisi.. perchè un buon lavoro già ce l'ho, decisamente diverso, mentalmente impegnativo..
La cucina invece è fatica fisica, è sudare davanti ad un pentolone con 10 kg di risotto con 30° fuori e 50° in cucina e continuare a mescolare impugnando il mestolo con entrambe le mani e non mollare anche se le braccia fanno male..
La cucina è avere le vesciche sulle mani nel punto in cui si impugnano i coltelli, scottature e tagli in qua e in là perchè per quanto si possa stare attenti il pericolo di farsi male è sempre lì..
La cucina è lavorare quando gli altri si divertono e si riposano, non essere a casa nei giorni di festa..
La cucina non è quella dello chef riposato e sorridente che si diverte a creare nuovi piatti che ci mostrano in tv..
O meglio, sono molto pochi e a livelli molto alti quelli che si possono permettere di passare il tempo a fare i creativi..
Ma nonostante i sacrifici e la fatica è un lavoro che mi piace!
Troppo presto per giudicare? Forse.. Ma io credo di no!
Commis
PS prima o poi troverò il tempo di postare anche qualche ricetta.. più poi che prima! :)
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